Domande e Risposte - CENSIMENTI PERMANENTI ISTAT

DOMANDE E RISPOSTE

Cosa cambia con il nuovo Censimento Permanente della Popolazione e delle Abitazioni?

Il nuovo censimento è basato su una pluralità di fonti amministrative e su rilevazioni campionarie a rotazione. I dati amministrativi disponibili saranno sfruttati in modo più adeguato, recuperando tempestività nel rilascio dei dati e contenendo i costi rispetto alla rilevazione censuaria di tipo decennale.

A differenza dei censimenti del passato, i censimenti permanenti non coinvolgono tutto il territorio, tutti i cittadini, tutte le abitazioni, ma di volta in volta solo una parte di essi, ovvero dei campioni rappresentativi. Grazie all’integrazione statistica tra le rilevazioni campionarie e i dati di altre fonti amministrative, la restituzione delle quantità ottenute rimane di tipo censuario, quindi riferibile all’intero campo d’osservazione. Gli obiettivi del Censimento Permanente della Popolazione e delle Abitazioni sono diversi:

  • assolvere agli obblighi di rilevazione stabiliti dal regolamento europeo;
  • produrre informazioni statistiche sulle principali caratteristiche della popolazione a livello nazionale, regionale e locale;
  • determinare il numero di residenti in ciascun Comune italiano, come previsto dalla legge;
  • fornire dati e informazioni utili all’aggiornamento e alla revisione delle anagrafi comunali e dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente;
  • produrre informazioni sul numero e sulle caratteristiche delle abitazioni e degli edifici.

Fasi e modalità di svolgimento

Cosa significa parlare di rilevazione da Lista e rilevazione Areale?

La rilevazione Areale e la rilevazione da Lista sono due differenti indagini, condotte in parallelo e in modo sinergico per svolgere il Censimento Permanente della Popolazione e delle Abitazioni.

La rilevazione da Lista interessa alcune famiglie o gruppi di conviventi all’interno dei comuni selezionati per l’indagine. I dati sono acquisiti grazie alla compilazione di un questionario digitale, che può essere restituito attraverso canali differenti.

La rilevazione Areale interessa tutte le persone e le abitazioni delle aree da censire. Le famiglie possono essere intervistate presso la propria abitazione da un rilevatore, che ha con sé un tablet su cui registra le risposte; oppure, sempre in presenza del rilevatore, compilare autonomamente il questionario sul tablet. In alternativa le famiglie possono recarsi presso i Centri Comunali di Rilevazione per un’intervista faccia a faccia o per compilare autonomamente il questionario in presenza del rilevatore.

In cosa consiste la rilevazione da Lista?

La rilevazione da Lista è un’indagine che interessa le famiglie e i relativi alloggi, individuati all’interno di un elenco estratto dal Registro Base degli Individui dell’Istat. 

La tecnica di rilevazione prevede la possibilità di restituzione del questionario attraverso diversi canali, con l’obiettivo di contenere l’intervento dei rilevatori presso le famiglie.

Quali sono le unità di rilevazione della rilevazione da Lista?

La popolazione di riferimento per le unità di rilevazione dell’indagine da Lista è costituita dalle famiglie che risultano abitualmente dimoranti nei comuni campione, i relativi componenti e alloggi. Le famiglie sono estratte dal Registro Statistico della Popolazione che l’Istat ha aggiornato per l’indagine del 2018 con i dati di origine anagrafica forniti dai comuni.

Qual è l’obiettivo della rilevazione da Lista?

La rilevazione da Lista ha l’obiettivo di acquisire tutte le informazioni relative alle famiglie, ai componenti e agli alloggi in cui vivono. Le informazioni raccolte sono fondamentali e necessarie per produrre e diffondere i risultati censuari.

Quante sono le famiglie coinvolte nella rilevazione da Lista?

La rilevazione da Lista coinvolge circa 2.400 comuni ogni anno a partire dal 2018 fino al 2021. Di questi, 1.143 sono coinvolti annualmente, mentre gli altri sono a rotazione. Le famiglie estratte sono circa 950-mila. Queste ultime ricevono una lettera dall’Istat che informa dell’indagine e spiega loro come compilare e restituire il questionario elettronico.

Quali sono le fasi della rilevazione da Lista?

Le fasi della rilevazione da Lista sono due e si svolgono complessivamente dall’8 ottobre al 20 dicembre 2018.

La Fase 1 (8 ottobre – 7 novembre) è dedicata alla compilazione online dei questionari tramite tecnica CAWI (Computer Assisted Web Interviewing). Il questionario online potrà essere compilato autonomamente fino al 12 dicembre. In seguito, fino al 20 dicembre, potrà essere compilato via web con il supporto dell’addetto del Centro Comunale di Rilevazione.

La Fase 2 (8 novembre – 20 dicembre) è dedicata alla compilazione dei questionari via web (vedi sopra) e al recupero dei questionari non compilati. Può avvenire sia tramite interviste telefoniche (CATI CCR – Computer Assisted Telephone Interviewing) sia di persona con il rilevatore (CAPI – Computer Assisted Personal Interviewing).

In che modo è avvenuta l’individuazione delle famiglie coinvolte nella rilevazione da Lista?

Per facilitare l’elaborazione dei risultati in ogni Comune interessato dalla rilevazione, le famiglie sono state estratte in modo casuale dal Registro Statistico della Popolazione dell’Istat. Il Registro include dati di origine anagrafica, aggiornati al 1° gennaio 2018 e opportunamente integrati con l’indirizzario del Registro Statistico dei Luoghi gestito dall’Istat.

Quale tecnica è prevista per la rilevazione da Lista?

Le famiglie possono compilare il questionario: 

– via web, collegandosi al sito Istat in modo autonomo, oppure presso i Centri Comunali di Rilevazione (CCR), con l’aiuto di operatori comunali; 

– tramite intervista telefonica, effettuata dagli operatori comunali;

– attraverso intervista faccia a faccia, effettuata da un rilevatore munito di tablet (CAPI – Computer Assisted Personal Interviewing).

Quando si svolgono le operazioni per la rilevazione da Lista?

Le operazioni per la Rilevazione da Lista iniziano l’8 ottobre e terminano il 20 dicembre 2018.

Quanti tentativi di contatto deve fare il rilevatore durante la fase di recupero delle mancate risposte della rilevazione da Lista nel caso in cui non trovi all’indirizzo la famiglia campione?

Il rilevatore deve recarsi presso l’abitazione della famiglia e, nel caso in cui non trovi nessuno, effettuare almeno 3 tentativi di contatto. I tentativi devono essere effettuati in orari e giorni diversi della settimana, avendo cura di lasciare nella cassetta postale l’avviso del passaggio/ritorno (biglietto da visita) con la data della successiva visita, il proprio recapito telefonico/email (per concordare eventualmente un diverso appuntamento per il passaggio successivo) e/o un recapito del CCR/Comune.

In cosa consiste la prima fase della rilevazione da Lista?

La prima fase della rilevazione da Lista va dall’8 ottobre al 7 novembre 2018. In questo periodo le famiglie possono compilare il questionario online, sul sito dell’Istat. Per farlo, devono utilizzare le credenziali (username e password) contenute nella lettera informativa ricevuta dall’Istat. Chi non vuole compilare il questionario da solo, in modo autonomo, può farlo presso i Centri Comunali di Rilevazione, attivi per tutta la durata dell’indagine. In questi centri è possibile chiedere informazioni e chiarimenti, compilare il questionario autonomamente (usando le proprie credenziali) o con l’aiuto di un operatore comunale (che – in questo caso – conduce l’intervista con le proprie credenziali) utilizzando un computer messo a disposizione dal Comune.

Da chi deve essere compilato il questionario?

Il questionario deve essere compilato dalla persona a cui è stata inviata la lettera da parte dell’Istat. Se tale persona fosse impossibilitata, potrà farlo un altro componente maggiorenne della famiglia o una persona di fiducia. Il questionario va necessariamente compilato con la collaborazione di tutti i membri della famiglia.

A seguito dell’intervista alla famiglia il rilevatore è obbligato a rilasciare una ricevuta di compilazione del questionario?

La famiglia che ha compilato il questionario tramite intervista con un operatore comunale può avere una ricevuta dall’operatore stesso. Nel caso in cui la famiglia la richieda, se l’intervista è stata effettuata telefonicamente, l’operatore comunale invita l’intervistato a ritirare la ricevuta presso il Centro Comunale di Rilevazione. Se l’intervista è stata svolta faccia a faccia, viene rilasciata una ricevuta cartacea.

In quali casi è possibile utilizzare il questionario cartaceo?

Il formato cartaceo può essere usato solo dal rilevatore se il tablet non funziona al momento della rilevazione, è stato smarrito o rubato. In uno di questi casi, il rilevatore può effettuare l’intervista compilando una copia stampata del questionario e registrando correttamente le risposte di tutti i componenti della famiglia. Le informazioni scritte su carta andranno inserite nel questionario elettronico appena possibile.

Qual è l’obiettivo della rilevazione Areale?

La rilevazione Areale fornisce dati e informazioni utili a calcolare il numero dei residenti in ciascun Comune italiano, nonché ad aggiornare le anagrafi comunali. Si tratta di una rilevazione campionaria con cadenza annuale. Ad integrazione e a parziale modifica di quanto precedentemente comunicato, si precisa che la raccolta delle informazioni presso le famiglie può avvenire con le seguenti modalità.         

MODALITÀ 1 – PRESSO IL DOMICILIO                                       

La compilazione del questionario si svolge presso il domicilio della famiglia secondo una delle seguenti modalità:       

– modalità 1.1 – intervista faccia a faccia > il rilevatore si reca presso il domicilio della famiglia e rileva le informazioni tramite intervista diretta che raccoglie sul tablet – (CAPI);                                           

– modalità 1.2 – autocompilazione in presenza del rilevatore > il rilevatore si reca presso il domicilio della famiglia, ma la famiglia preferisce compilare autonomamente il questionario sul tablet del rilevatore.

MODALITÀ 2 – PRESSO IL COMUNE                                                  

La famiglia dichiara di non voler accogliere in casa il rilevatore; in tal caso il rilevatore prospetta alla famiglia le seguenti modalità:

– modalità 2.1 – intervista faccia a faccia > la famiglia si reca presso il Comune e viene intervistata da un operatore comunale (o dal rilevatore stesso) che utilizza un PC o un tablet;                                         

– modalità 2.2 – autocompilazione in presenza del rilevatore > la famiglia si reca presso il Comune e compila autonomamente il questionario su PC o tablet messo a disposizione dal Comune.

Qual è il campo di osservazione della rilevazione Areale?

Il campo di osservazione della rilevazione Areale è costituito da:

– famiglie che dimorano abitualmente presso le aree campionate;

– abitazioni, occupate e non occupate, presenti sullo stesso territorio;

– altri tipi di alloggio e strutture residenziali collettive presenti sul territorio campionato, solo se occupati da almeno una famiglia.

Quali categorie di persone non rientrano nel campo di osservazione della rilevazione Areale?

Non rientrano nel campo di osservazione della rilevazione Areale, in generale, tutti coloro che non hanno dimora abituale nelle aree campionate. Si tratta di:

– cittadini stranieri facenti parte del Corpo Diplomatico e Consolare accreditato presso lo Stato Italiano e la Santa Sede, se muniti di passaporto diplomatico;

– militari della NATO alloggiati presso le basi NATO in Italia;

– senzatetto;

– individui che abitano stabilmente in istituti penitenziari e in convivenze militari e altri corpi accasermati;

– stranieri non in possesso di regolare titolo a soggiornare in Italia.

Quali sono le fasi della rilevazione Areale?

La rilevazione Areale si articola in tre fasi distinte, autonome, ma interconnesse.

Nella fase 1 – Ricognizione preliminare dell’area di rilevazione e verifica del territorio – il rilevatore, fornito dell’elenco di indirizzi/sezioni campione, effettua una prima ricognizione finalizzata a conoscere il territorio, verificare e validare gli indirizzi/sezioni assegnati/e, affiggere le locandine, distribuire le lettere informative nelle cassette postali.

Nella fase 2 – Rilevazione porta a porta – il rilevatore si reca presso gli indirizzi validati nella fase precedente al fine di intervistare tutte le persone dimoranti abitualmente in famiglia presso gli indirizzi validati e tutte le abitazioni esistenti negli stessi indirizzi. Durante il primo contatto il rilevatore deve preliminarmente prospettare alla famiglia le diverse modalità di compilazione del questionario, spiegando che la raccolta delle informazioni può avvenire compilando il questionario presso il proprio domicilio o presso il Comune (con intervista faccia a faccia o autocompilazione in presenza del rilevatore).

Nella fase 3 – Verifica della lista di individui -, conclusa la rilevazione porta a porta, per un sottoinsieme di individui andranno effettuate verifiche presso gli uffici comunali e sul territorio al fine di sanare eventuali incongruenze emerse in fase di validazione automatica dei dati.

In che modo è avvenuta l’individuazione degli indirizzi campione della rilevazione Areale?

Gli indirizzi sono stati estratti in maniera casuale dal Registro statistico degli indirizzi dell’Istat. Tale registro comprende gli indirizzi provenienti dall’Archivio nazionale dei numeri civici delle strade urbane (realizzato dall’Istat e dall’Agenzia delle Entrate e popolato dai Comuni), ma anche gli indirizzi contenuti nelle Liste Anagrafiche Comunali e nell’Anagrafe Tributaria.

Quante famiglie sono coinvolte nella rilevazione Areale?

La rilevazione Areale coinvolge circa 2.800 comuni ogni anno a partire dal 2018 fino al 2021. Di questi, 1.143 sono coinvolti annualmente, mentre gli altri soltanto nell’anno di estrazione del Comune, a rotazione.

Il numero delle famiglie effettivamente coinvolte sarà disponibile solo al termine della rilevazione: l’impianto di questa indagine prevede che non si utilizzi una lista costituita ex-ante delle famiglie, né in fase di campionamento né in fase di porta a porta, perché la rilevazione delle famiglie sul campo deve essere indipendente da qualsiasi altro archivio già esistente. Tuttavia, dal momento che si campionano delle porzioni di territorio (indirizzi e sezioni) è possibile parlare di una popolazione attesa (stimata) in tali aree di circa 450-mila famiglie.

Una famiglia coinvolta nella rilevazione Areale potrebbe essere coinvolta anche dalla rilevazione da Lista condotta nello stesso Comune?

Di norma, no. Il campione nelle due rilevazioni censuarie è stato costruito in modo da evitare che una stessa famiglia partecipi a entrambe le indagini. Questo può accadere eccezionalmente. Ad esempio, una famiglia che al 1° gennaio 2018 risultava residente in un determinato indirizzo potrebbe essere stata campionata per la rilevazione da Lista, ma in seguito essersi trasferita in altro indirizzo tra quelli campionati per la rilevazione Areale e, in questo caso, la famiglia potrebbe essere contattata due volte.

Quale tecnica è prevista per la rilevazione Areale?

La rilevazione Areale prevede l’utilizzo della tecnica CAPI (Computer Assisted Personal Interviewing) e della tecnica CAWI (Computer Assisted Web Interview): le famiglie possono essere intervistate da un rilevatore munito di tablet, tramite intervista diretta faccia a faccia (CAPI), o autocompilare il questionario (CAWI) su tablet presso il proprio domicilio. In alternativa, la famiglia può recarsi presso il Comune per farsi intervistare da un operatore comunale (o dal rilevatore stesso) o autocompilare il questionario (CAWI) su PC o tablet messo a disposizione dal Comune. L’autocompilazione, presso il domicilio o il Comune, avviene sempre in presenza di un rilevatore.

È obbligatorio rispondere alla rilevazione?

Sì, rispondere è obbligatorio, come previsto dal Programma statistico nazionale. Per legge, l’obbligo interessa i singoli soggetti delle famiglie censite, che devono compilare e trasmettere, in modo completo e veritiero i questionari predisposti dall’Istat.

Cosa contiene il questionario?

Il questionario contiene:

– la lista in cui devono essere elencati tutti i componenti della famiglia, cioè tutte le persone che hanno dimora abituale nell’alloggio, anche se assenti alla data della rilevazione;

– una sezione che contiene domande sulla famiglia, sull’alloggio e sull’edificio;

– le schede individuali a cui devono rispondere tutti i componenti della famiglia inseriti nella lista;

– una scheda finale che riguarda il contatto con le famiglie e le modalità di compilazione.

Quanto dura la ricognizione preliminare della sezione nella rilevazione Areale?

La ricognizione preliminare del territorio e le attività collegate (verifica degli indirizzi, consegna delle lettere informative e affissione delle locandine) durano dal 1° al 12 ottobre 2018.

Quando si svolgono le operazioni per la fase di rilevazione porta a porta o presso il Comune di residenza?

Dal 13 ottobre al 20 novembre 2018.

In cosa consiste la fase della rilevazione porta a porta nella rilevazione Areale?

Il rilevatore esegue il censimento di tutte le abitazioni verificate o aggiunte nella fase preliminare, compresi altri tipi di locali eventualmente usati dalle famiglie a scopo abitativo (per esempio, garage, locali commerciali, uffici). Il rilevatore compie, inoltre, il censimento delle famiglie che risultano abitare stabilmente in quell’alloggio alla data del 7 ottobre 2018. In aggiunta, sono rilevate anche eventuali abitazioni non occupate.

Quanto dura la rilevazione sul campo porta a porta nella rilevazione Areale?

La rilevazione sul campo, porta a porta, dura quasi un mese: dal 13 ottobre al 20 novembre 2018. Questa fase comprende il censimento di tutte le persone che vivono negli alloggi agli indirizzi verificati.

In cosa consiste la seconda fase della rilevazione da Lista?

Nella seconda fase della rilevazione da Lista si recuperano le risposte mancanti. A partire dall’8 novembre e fino al 20 dicembre 2018, le famiglie che non hanno risposto al questionario o che hanno risposto solo in parte, possono essere chiamate al telefono dagli operatori comunali per fare se lo desiderano, a casa propria, l’intervista faccia a faccia con il rilevatore. I questionari possono comunque essere compilati online, via web, fino al 12 dicembre 2018.

In caso di mancata osservanza di tale obbligo è prevista una sanzione?

Se i cittadini intervistati non rispondono alle domande per cui hanno l’obbligo di risposta, possono ricevere una sanzione, prevista dalla legge.

Le parole da conoscere

Cosa si intende per persone residenti nel Comune?

I residenti nel Comune sono i cittadini che vi abitano abitualmente (Codice Civile, art. 43, primo comma, e Regolamento Anagrafico, art. 3, primo comma). La residenza è uno stato di fatto che va riconosciuto anche se la persona, per qualsiasi motivo, non è iscritta all’anagrafe dei residenti nel Comune.

Qual è la definizione di famiglia adottata nell’ambito delle rilevazioni censuarie?

La definizione di famiglia adottata per le rilevazioni sperimentali è quella contenuta nel Regolamento Anagrafico (art. 4 del D.P.R. 223/1989): un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti e aventi dimora abituale nello stesso Comune (anche se non sono ancora iscritte nell’anagrafe della popolazione residente del Comune medesimo). Una famiglia può essere costituita anche da una sola persona. L’assente temporaneo non cessa di appartenere alla propria famiglia sia che si trovi presso altro alloggio (o convivenza) dello stesso Comune, sia che si trovi in un altro Comune o all’estero. Un figlio che si sposa, se continua ad abitare con i genitori, costituisce famiglia unica con quella dei genitori (e tutti i componenti della famiglia del figlio devono essere considerati come facenti parte della famiglia dei suoceri).

Cosa si intende per persone dimoranti abitualmente in un indirizzo e/o nel Comune?

Le persone abitualmente dimoranti presso un indirizzo o in un Comune sono quelle che hanno permanenza stabile in quel luogo e nel quale vivono la propria vita familiare e sociale. La dimora abituale, insieme alla coabitazione e alla presenza di vincoli tra componenti, definisce la famiglia del Regolamento Anagrafico applicato nei censimenti. Chi dimora abitualmente in un Comune deve iscriversi all’Anagrafe di quel Comune.

Privacy e trattamento dei dati

La compilazione del questionario garantisce il segreto statistico sui dati raccolti?

I dati raccolti possono essere utilizzati solo per fini statistici e non possono essere comunicati ad altre istituzioni o persone, se non elaborati e pubblicati sotto forma di tabelle e in modo tale che non sia possibile alcun riferimento a persone identificabili.

È tutelata la riservatezza dei dati raccolti?

La riservatezza è tutelata e garantita da tre fattori: il segreto statistico, il regolamento europeo (normativa GDRP) e la legge italiana (Codice in materia di protezione dei dati personali e successive integrazioni). L’Istat può usare i dati raccolti solo a fini statistici, pubblicandoli sotto forma di tabelle, che non consentono in alcun modo di fare riferimenti a persone identificabili.

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